Vai al contenuto
Il Mio Cognome Archivio delle famiglie italiane
Copertina del volume I cognomi del Friuli Venezia Giulia

Volume · Friuli-Venezia Giulia

I cognomi del Friuli Venezia Giulia

origine, significato, diffusione e curiosità

Acquista il volume

19,90 €PDF immediato · 179 pagine

  • Paghi con carta su Payhip, protetto da Stripe
  • PDF subito, e il link arriva anche via email
  • In italiano e in inglese: ricevi tutte e due le versioni
  • Formato A4: si legge sul telefono e si stampa

In Friuli-Venezia Giulia si incontrano tre mondi: quello latino e friulano, quello slavo e quello tedesco. Per questo nello stesso libro trovi cognomi che sembrano venire da Paesi diversi e invece sono tutti di casa qui. I diminutivi in -ut e -uss, diventati -utti e -ussi, sono una vera firma del Friuli: Colautti, Cecotti, Biasutti, Colussi. E la -is latina dei notai si è fermata in cognomi come Fabris e Calligaris.

In questo volume trovi 200 cognomi tra i più diffusi in Friuli-Venezia Giulia, dalla Carnia alla laguna di Grado, dalle rive del Tagliamento al Carso, da Udine e Pordenone a Gorizia e Trieste. Accanto a loro, 100 cognomi poco conosciuti, a volte rarissimi, quasi tutti nati qui.

  • Origine e significato
  • Mappa delle regioni
  • Varianti
  • Curiosità
  • Cognomi provincia per provincia
  • Guida agli antenati

300cognomi

179pagine

10capitoli sulla storia

PDFdownload immediato

Il volume in un colpo d’occhio

Cognomi
300: 200 tra i più diffusi e 100 poco conosciuti
Pagine
179, in PDF
Province
Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine
Capitoli
dieci, sui popoli e le storie dei cognomi: Romani e Aquileia, i Longobardi di Cividale, la Patria del Friuli, sotto il leone di San Marco, Sloveni e Slavi, le isole tedesche, Trieste porto dell’Impero, figli di…, cramârs e mestieri, i friulani nel mondo

Il volume

Cosa trovi dentro

  • Per ogni cognome l’origine, il significato e la lingua da cui viene, dal latino dei Romani al friulano e allo sloveno dei paesi del confine
  • La mappa delle regioni d’Italia dove è diffuso oggi e una stima di quante famiglie lo portano
  • Il primato friulano o giuliano, quando c’è, cioè il posto nella classifica della regione o della provincia, o il paese dove è il numero uno o tra i primi
  • Le varianti e i cognomi vicini, cioè le altre forme e grafie dello stesso cognome
  • Una curiosità per cognome, da un paese a una parola del friulano di una volta
  • Dieci capitoli sui popoli e le storie che hanno fatto i cognomi della regione, dai Romani di Aquileia ai friulani nel mondo
  • L’indice provincia per provincia, i comuni dove un cognome è il numero uno e due indici, per origine e alfabetico
  • Una guida per cominciare a cercare i tuoi antenati, un albero da compilare e una pergamena
Acquista il volume · 19,90 €
  • Paghi con carta su Payhip, protetto da Stripe
  • PDF subito, e il link arriva anche via email
  • In italiano e in inglese: ricevi tutte e due le versioni
  • Formato A4: si legge sul telefono e si stampa
Una pagina del volume I cognomi del Friuli Venezia Giulia, sfocataUna pagina del volume I cognomi del Friuli Venezia Giulia, sfocataUna pagina del volume I cognomi del Friuli Venezia Giulia, sfocata

Pagine sfocate: il testo completo è nel PDF.

I cognomi del Friuli-Venezia Giulia, popolo per popolo

Nel 181 avanti Cristo i Romani fondarono Aquileia, colonia di confine che diventò una delle città più grandi dell’Impero. Con i Romani arrivò il latino, da cui nasce il friulano. Nel 568 i Longobardi entrarono in Italia proprio dal Friuli, e a Cividale, l’antica Forum Iulii, il re Alboino lasciò il primo dei loro ducati: dal nome della città viene il nome stesso del Friuli. Nel 1077 l’imperatore Enrico IV diede al Patriarca di Aquileia il governo del Friuli, e nacque la Patria del Friuli, guidata da un vescovo-principe e dal suo Parlamento. Nel 1420 Venezia conquistò il Friuli e lo tenne per quasi quattro secoli: tanti nomi presero una forma veneta, Zuan per Giovanni, Bortolo per Bartolomeo.

Dal VII-VIII secolo gruppi di Slavi si stabilirono nelle valli orientali del Friuli, e ancora oggi qui si parla lo sloveno nelle sue varianti locali. Nel Medioevo famiglie di lingua tedesca salirono a Sauris, a Timau e a Sappada, e in Val Canale si parlava tedesco perché la valle fu austriaca fino al 1919. Nel 1719 l’imperatore Carlo VI fece di Trieste un porto franco: friulani, veneti, sloveni, croati, greci, serbi, ebrei, tedeschi e levantini arrivarono a migliaia, e a Trieste Furlan, cioè «il friulano», è il primo cognome della città.

Tanti cognomi nascono dal nome del padre, quasi sempre accorciato e reso affettuoso: Cola per Nicola, Cecco per Francesco, Tonin per Antonio. Da Nicola vengono Colautti, Colussi e Collovati, da Bartolomeo Bortolussi, Bortolin e Bertolo. Per secoli gli uomini della Carnia passarono l’inverno in viaggio: erano i cramârs, venditori ambulanti che attraversavano le Alpi con sulla schiena la crassigne, un armadietto di legno pieno di cassetti. Dall’Ottocento al Novecento, poi, il Friuli fu una terra di emigrazione, e dovunque arrivavano i friulani fondavano un Fogolâr furlan, il «focolare friulano».

Il volume dedica un capitolo a ciascuno di questi dieci popoli e storie. Per quasi tutti indica i cognomi del libro che ne portano il segno.

Come riconoscere un cognome friulano

Alcuni segni si vedono subito. I diminutivi in -ut e -uss, diventati -utti e -ussi: Colautti, Cecotti, Biasutti, Colussi, Bortolussi, Mattiussi. Se un cognome finisce così, quasi sempre la famiglia ha radici qui. La -in veneta del «piccolo»: Bortolin, Nadalin, Tomasin, Zorzin. E la -is latina dei notai: de Fabris, «della famiglia dei fabbri». Nei documenti medievali il cognome era scritto in latino, e in Friuli quella forma da notaio è rimasta attaccata al nome della famiglia, mentre altrove è sparita.

Provincia per provincia

In fondo al volume un indice raccoglie, provincia per provincia, i cognomi che lì pesano di più: 283 cognomi del libro, divisi fra le quattro province da Gorizia a Udine. Segue l’elenco dei 64 comuni del Friuli-Venezia Giulia dove un cognome del libro è il più diffuso del paese: a Trieste, per esempio, il numero uno è Furlan, a Pordenone Santarossa.

Il tuo cognome è nel volume?

Scrivilo qui sotto: ti diciamo subito se c'è, e in quale volume.

I cognomi in rosso hanno anche un libretto dedicato.

FAQ

Il mio cognome è nel volume?

L’elenco completo dei 300 cognomi è in questa pagina. Se il tuo non c’è, scrivilo nei commenti ai video: i libretti nuovi nascono dai cognomi più richiesti.

Che differenza c’è con il volume del Nord Italia?

Il volume del Nord sceglie 300 cognomi fra otto regioni. Questo è dedicato solo al Friuli-Venezia Giulia: dieci capitoli sui popoli e le storie della regione e, quando c’è, il primato friulano o giuliano di ogni cognome. 23 cognomi sono in tutti e due: gli altri 277 li trovi soltanto qui.

Trovo i cognomi della mia provincia?

In fondo al volume un indice raccoglie, provincia per provincia, i cognomi che lì pesano di più: 283 cognomi del libro, divisi fra le quattro province da Gorizia a Udine. C’è anche l’elenco dei 64 comuni del Friuli-Venezia Giulia dove un cognome del libro è il più diffuso.

Che differenza c’è fra il volume e il libretto di un cognome?

Nel volume ogni cognome ha una scheda di mezza pagina: origine, mappa, varianti e una curiosità. Il libretto è dedicato a un cognome solo e ne racconta in 12-19 pagine la storia, i paesi e la diffusione, con un albero e una pergamena intestati a quel cognome.

Il volume dice chi erano i miei antenati?

No. Un cognome racconta da dove viene una parola, e due famiglie con lo stesso cognome possono avere storie diversissime. In fondo al volume c’è una guida per cominciare a cercare i propri antenati negli archivi, gratis e da casa, con i consigli che valgono per il Friuli-Venezia Giulia, dove in Friuli lo stato civile esisteva già con Napoleone, dal 1806 al 1815, mentre a Trieste e a Gorizia quello italiano comincia nel 1924.

Nel volume c’è lo stemma del mio cognome?

No, perché lo stemma di un cognome non esiste: uno stemma apparteneva a un ramo preciso di una famiglia, non a tutti quelli che ne portano il cognome. Quando una curiosità ne cita uno, la scheda dice di quale famiglia era.

E se gli studiosi non sono d’accordo sull’origine?

Te lo diciamo. Quando un’origine è certa è scritta come certa; quando non lo è, la scheda porta il bollino grigio «origine discussa» e ti dà le ipotesi.

Posso stamparlo?

Sì, per uso personale e familiare: puoi stamparlo per te e per i tuoi parenti.

Acquista il volume · 19,90 €

Volume Friuli-Venezia GiuliaAcquista · 19,90 €

Approfondimenti

Cognomi di questo volume con un libretto dedicato