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Il Mio Cognome Archivio delle famiglie italiane

Dove cercare i tuoi antenati

La storia del tuo cognome e quella della tua famiglia sono due ricerche diverse. La prima riguarda tutti quelli che portano il cognome: da dove viene, cosa significa, dove si è diffuso. Se il tuo è fra quelli che abbiamo raccontato, nel libretto la trovi già fatta.

La seconda passa dagli atti di nascita, matrimonio e morte, una generazione alla volta. Per cominciare servono il comune dei tuoi antenati e un anno almeno approssimativo. Questi sono i tre posti dove cercare, tutti gratuiti.

Portale Antenati

antenati.cultura.gov.it è il portale del Ministero della Cultura. Mette online le foto dei registri dello stato civile conservati negli Archivi di Stato: nati, matrimoni e morti, in molte province dall’Ottocento. Si vedono le nascite di almeno cento anni fa, i matrimoni e le morti di almeno settanta.

Quando serve: è il primo posto dove guardare se conosci il comune. Come si usa, passo per passo, lo spieghiamo nella guida al Portale Antenati.

FamilySearch

familysearch.org è un archivio genealogico mondiale e gratuito, gestito da un’organizzazione senza scopo di lucro. Per l’Italia ha in gran parte gli stessi registri di Antenati, perché le foto le ha scattate in buona parte FamilySearch, più alcuni registri delle parrocchie e molti atti già trascritti e cercabili per nome. Per vedere una parte delle immagini serve un account, anche questo gratuito.

Quando serve: per cercare per nome quando non sei sicuro del comune, e per seguire i parenti emigrati all’estero.

Archivi di Stato

Ce n’è uno in quasi ogni capoluogo di provincia: 102 sedi, più 31 sezioni. Conservano i registri dello stato civile e molte altre carte utili: liste di leva e ruoli matricolari, catasti, atti dei notai. Indirizzi e contatti sono sul sito della Direzione generale Archivi.

Quando serve: quando un registro non è online, e quando ti serve una copia autentica di un atto, per esempio per la cittadinanza. Le immagini dei portali non hanno valore legale.

Gli atti che non trovi online

Le nascite di meno di cento anni e i matrimoni e le morti di meno di settanta si chiedono all’anagrafe del comune. Per gli atti più antichi dello stato civile, che a seconda della zona comincia fra l’inizio dell’Ottocento e il 1871 (in Trentino-Alto Adige nel 1918), bisogna scrivere alla parrocchia o all’archivio della diocesi.

Negli atti trovi anche i cognomi delle bisnonne e dei rami che non portano il tuo. Cercali nel catalogo dei cognomi o nei tre volumi, che ne raccolgono trecento ciascuno, divisi per zona d’Italia.