I cognomi del Piemonte, popolo per popolo
Prima dei Romani il Piemonte era terra di Liguri e di Celti. Nella pianura di Torino vivevano i Taurini, nel Cuneese i Bagienni. Di loro restano poche parole, come comba, la valle stretta, da cui viene il cognome Comba. I Romani fondarono città a scacchiera, da Augusta Taurinorum, l’odierna Torino, a Eporedia, cioè Ivrea. Il latino è diventato la base del piemontese e di tanti cognomi, come Balbo, Savio e Ferrero. Nel 568 arrivarono i Longobardi, poi i Franchi di Carlo Magno. Da quei secoli vengono centinaia di nomi germanici, come Arduino, Aimone e Garnero, e Gastaldi ricorda il gastaldo, il funzionario dei re longobardi.
Nel Medioevo il Piemonte era un mosaico di marchesati, come Saluzzo e il Monferrato, e di Comuni come Asti, Vercelli e Novara. Chi si spostava prendeva il nome del luogo da cui arrivava: così sono nati Alessandria, Moncalvo e Pavese. Alla corte dei Savoia, che nel 1563 portarono la capitale a Torino, i notai scrivevano i cognomi alla latina. Da loro vengono il De attaccato e la -is finale. Nelle valli del Cuneese e del Pinerolese si parla ancora l’occitano, e Arnaudo, Rostagno e Rey ne portano il segno. Tra Vercelli e Novara ci sono le risaie, la terra di Bobba e Perucca. Nel Novecento arrivarono famiglie dal Veneto e poi, chiamate dalle fabbriche di Torino, centinaia di migliaia di persone dal Sud. Ma Bruno, Bianco, Gallo e Franco erano piemontesi già da secoli.
Il volume dedica un capitolo a ciascuno di questi dieci popoli e storie. Ci sono anche i Walser del Monte Rosa e gli Ebrei di Casale e di Torino. Per ognuno indica i cognomi del libro che ne portano il segno, e dice quando nessuno è entrato fra i 300.
Come riconoscere un cognome piemontese
Alcuni segni si vedono subito. La -ero finale è la firma dei mestieri: Ferrero è il fabbro, Cordero il cordaio, Bottero il bottaio. Il diminutivo in -ino è tipico della regione: Bertino, Baudino, Giachino. Poi c’è il De attaccato al nome, con la -is latina dei notai. Demichelis, Destefanis e Depetris sono «della famiglia di Michele, di Stefano, di Pietro». Per questo in Piemonte trovi Caligaris e Forneris dove altrove ci sono Calligari e Fornari.
Nei paesi del Piemonte, poi, è spesso il soprannome di famiglia a distinguere due famiglie con lo stesso cognome. È lo stesso meccanismo da cui, secoli fa, sono nati i cognomi.
Provincia per provincia
In fondo al volume un indice raccoglie, provincia per provincia, i cognomi che lì pesano di più. Sono 288 cognomi del libro, divisi fra le otto province da Alessandria a Vercelli. Segue l’elenco dei 146 comuni piemontesi dove un cognome del libro è il più diffuso del paese. A Torino, per esempio, il numero uno è Ferrero, il fabbro.
Il tuo cognome è nel volume?
Scrivilo qui sotto: ti diciamo subito se c'è, e in quale volume.
- Actis
- Aimone
- Alessandria
- Ambrogio
- Amerio
- Anselmo
- Arduino
- Armando
- Audisio
- Bagnasco
- Baima
- Balbo
- Balocco
- Barale
- Barberis
- Barbero
- Barisone
- Baudino
- Beccaria
- Bellino
- Beltramo
- Benedetto
- Bergese
- Bersano
- Berta
- Bertero
- Bertino
- Bertola
- Bertolino
- Bertolotto
- Bertone
- Bessone
- Bianciotto
- Bianco
- Bisio
- Bo
- Bocca
- Boero
- Boffa
- Boggio
- Bolla
- Bona
- Bonetto
- Bongiovanni
- Bonino
- Borello
- Borgna
- Borgogno
- Borio
- Borra
- Bosco
- Bosso
- Botta
- Bottero
- Botto
- Bovio
- Bracco
- Brero
- Bruno
- Brusa
- Busso
- Cane
- Capello
- Cappa
- Carena
- Caretti
- Casetta
- Castagno
- Cavallero
- Cena
- Cerrato
- Cerruti
- Cerutti
- Coda
- Comba
- Coppo
- Cordero
- Corino
- Cortese
- Costamagna
- Cravero
- Dalmasso
- Demaria
- Demichelis
- Destefanis
- Dotta
- Durando
- Dutto
- Enrico
- Fantino
- Fassio
- Fenoglio
- Ferraris
- Ferrero
- Fissore
- Fornara
- Fornero
- Forno
- Franco
- Gai
- Gaido
- Galliano
- Gallo
- Garelli
- Gariglio
- Garino
- Garnero
- Garrone
- Gastaldi
- Gastaldo
- Ghigo
- Ghio
- Ghione
- Giaccone
- Giachino
- Giacosa
- Giai
- Gianotti
- Gili
- Gilli
- Giordana
- Giraudo
- Gonella
- Grosso
- Guglielmetti
- Icardi
- Ivaldi
- Lanfranco
- Lovera
- Macario
- Magliano
- Maina
- Mana
- Mancin
- Marchisio
- Marenco
- Marengo
- Maritano
- Marocco
- Masoero
- Massa
- Merlo
- Miglio
- Milanese
- Milano
- Mina
- Molino
- Mollo
- Mondino
- Monticone
- Morando
- Mosca
- Mosso
- Musso
- Nicola
- Novara
- Oberto
- Panero
- Pavese
- Penna
- Perino
- Perotti
- Piana
- Piovano
- Poggio
- Pons
- Pozzo
- Prato
- Racca
- Ramella
- Rapetti
- Ravera
- Regis
- Repetto
- Revello
- Ricca
- Rinaudo
- Rivoira
- Roggero
- Rolando
- Rolfo
- Rolle
- Ronco
- Rosso
- Rostagno
- Ruffino
- Sacco
- Saracco
- Savio
- Scaglia
- Siviero
- Tuninetti
- Varetto
- Vercelli
- Viale
- Viano
- Vietti
- Vigna
- Vittone
- Zanetta
- Abba
- Aimar
- Aime
- Aimo
- Alberto
- Allione
- Ambroggio
- Antoniotti
- Arnaudo
- Bagnati
- Balla
- Baravalle
- Battaglino
- Bava
- Becchio
- Berardo
- Bertaina
- Bertello
- Bertinetti
- Bertinotti
- Bertolone
- Binello
- Bionda
- Boasso
- Bobba
- Bozzola
- Brignolo
- Brizio
- Bruna
- Cagliero
- Caligaris
- Canavese
- Caprioglio
- Carosso
- Casalegno
- Castellino
- Cauda
- Chiarle
- Clerico
- Cornaglia
- Davico
- Degiovanni
- Dellavalle
- Demarchi
- Depetris
- Dogliani
- Favro
- Ferrua
- Forneris
- Franchino
- Francone
- Frola
- Gallino
- Garella
- Garello
- Gattoni
- Gay
- Genta
- Ghibaudo
- Ghigliano
- Giorgis
- Gioria
- Gotta
- Gramaglia
- Gualco
- Lingua
- Lisa
- Lorenzatto
- Lusso
- Maffeo
- Maggiora
- Mandrile
- Manzone
- Martinengo
- Mazzarello
- Moncalvo
- Morino
- Occelli
- Oddone
- Oggero
- Passaggio
- Peirone
- Perucca
- Piacenza
- Pilone
- Ragazzoni
- Ramello
- Raviola
- Revelli
- Rey
- Semino
- Suppo
- Tarditi
- Usseglio
- Vallero
- Valsesia
- Vercellino
- Viana
- Vignolo
- Vinai
I cognomi in rosso hanno anche un libretto dedicato.
FAQ
Il mio cognome è nel volume?
L’elenco completo dei 300 cognomi è in questa pagina. Se il tuo non c’è, scrivilo nei commenti ai video: i libretti nuovi nascono dai cognomi più richiesti.
Che differenza c’è con il volume del Nord Italia?
Il volume del Nord sceglie 300 cognomi fra otto regioni. Questo è dedicato solo al Piemonte: dieci capitoli sui popoli e le storie della regione e, quando c’è, il primato piemontese di ogni cognome. 46 cognomi sono in tutti e due: gli altri 254 li trovi soltanto qui.
Trovo i cognomi della mia provincia?
In fondo al volume un indice raccoglie, provincia per provincia, i cognomi che lì pesano di più. Sono 288 cognomi del libro, divisi fra le otto province da Alessandria a Vercelli, non solo Torino. C’è anche l’elenco dei 146 comuni piemontesi dove un cognome del libro è il più diffuso.
Che differenza c’è fra il volume e il libretto di un cognome?
Nel volume ogni cognome ha una scheda di mezza pagina: origine, mappa, varianti e una curiosità. Il libretto è dedicato a un cognome solo e ne racconta in 12-19 pagine la storia, i paesi e la diffusione. Ha anche un albero e una pergamena intestati a quel cognome.
Il volume dice chi erano i miei antenati?
No. Un cognome racconta da dove viene una parola, e due famiglie con lo stesso cognome possono avere storie diversissime. In fondo al volume c’è una guida per cercare i propri antenati negli archivi, gratis e da casa. I consigli valgono per il Piemonte, dove lo stato civile ci fu già sotto Napoleone, dal 1804 al 1814, e diventò stabile dal 1866.
Nel volume c’è lo stemma del mio cognome?
No, perché lo stemma di un cognome non esiste. Uno stemma apparteneva a un ramo preciso di una famiglia, non a tutti quelli che ne portano il cognome. Quando una curiosità ne cita uno, la scheda dice di quale famiglia era.
E se gli studiosi non sono d’accordo sull’origine?
Te lo diciamo. Quando un’origine è certa è scritta come certa. Quando non lo è, la scheda porta il bollino grigio «origine discussa» e ti dà le ipotesi.
Posso stamparlo?
Sì, per uso personale e familiare: puoi stamparlo per te e per i tuoi parenti.


