I cognomi dell’Umbria, popolo per popolo
Prima di Roma la riva sinistra del Tevere era degli Umbri, un popolo di pastori e contadini, e sulla riva destra c’erano gli Etruschi, con Perugia e Orvieto. Della lingua degli Umbri resta un tesoro unico: le Tavole Eugubine, sette lastre di bronzo di Gubbio. Poi arrivarono i Romani con la via Flaminia, aperta nel 220 avanti Cristo, e alcuni cognomi conservano perfino il nome delle loro antiche famiglie: Sensi dalla gens Sentia, Porzi dalla gens Porcia.
Alla fine del VI secolo i Longobardi fondarono il ducato di Spoleto, che per secoli governò buona parte della regione: da nomi di persona germanici vengono Grimani e Massoli. I Bizantini difendevano intanto il corridoio tra Roma e Ravenna, che passava da Perugia, Todi e Amelia, e portarono nomi greci di santi: Ambrogi, Calisti, Panfili. Da Norcia veniva san Benedetto, da Assisi san Francesco e santa Chiara, e dalle abbazie nacquero cognomi come Abbati e Monacelli.
Nel Medioevo ogni città umbra era un piccolo Stato, e il paese di provenienza diventava cognome: Brufani da Brufa, Valecchi da Valecchio. Dal Cinquecento all’Unità l’Umbria fece parte dello Stato della Chiesa, e Baiocco viene dalla monetina del papa. Alunni, dal latino alumnus, era il bambino cresciuto dalla nutrice o dall’ospedale, e Massarelli viene dal massaro, il fattore dei poderi a mezzadria.
Il volume dedica un capitolo a ciascuno di questi dieci popoli e storie. Per quasi tutti indica i cognomi del libro che ne portano il segno.
Come riconoscere un cognome umbro
Alcuni segni si vedono subito. Il nome del padre, spesso accorciato e reso affettuoso: Domenico diventa Menco e poi Mencarelli, Francesco diventa Cecco e poi Ceccaroni, Bartolomeo diventa Bartolo e poi Bartocci. Poi i suffissi in -ucci, -elli, -etti e -oni, a volte due insieme: Fiorucci, Filippucci, Mencarelli, Peppoloni, Tognoloni.
La -i finale indica la famiglia: i figli di Fioruccio sono i Fiorucci. Nei documenti medievali il cognome era spesso scritto in latino al genitivo, Iohannes Bartoli, «Giovanni di Bartolo», e quella -i è rimasta. Il suffisso -ucci è una vera firma del Centro Italia.
Provincia per provincia
In fondo al volume un indice raccoglie, provincia per provincia, i cognomi che lì pesano di più: 157 cognomi del libro, divisi fra le due province, Perugia e Terni. Segue l’elenco degli 11 comuni umbri dove un cognome del libro è il più diffuso del paese. A Magione, sul lago Trasimeno, il numero uno è Alunni.
Il tuo cognome è nel volume?
Scrivilo qui sotto: ti diciamo subito se c'è, e in quale volume.
- Abbati
- Agabiti
- Aisa
- Alunni
- Alunno
- Ambrogi
- Antimi
- Apostolico
- Arcelli
- Argenti
- Aristei
- Ascani
- Baiocco
- Baldelli
- Baldinelli
- Baldoni
- Bambini
- Banella
- Barbanera
- Barbarossa
- Barcaroli
- Bartocci
- Bartoccini
- Bartoccioni
- Bastianini
- Battistelli
- Becchetti
- Bellachioma
- Bellavita
- Bellezza
- Biancalana
- Bianconi
- Biondini
- Bonucci
- Boriosi
- Bovini
- Brizi
- Brufani
- Brugnoni
- Bussetti
- Busti
- Caiello
- Calderini
- Calisti
- Calzoni
- Capitanucci
- Capoccia
- Capotosti
- Cardoni
- Carlani
- Carpinelli
- Cascianelli
- Cavalletti
- Cavallucci
- Ceccagnoli
- Ceccaroni
- Cecchetti
- Cerquaglia
- Cesarini
- Checcarelli
- Chianella
- Chionne
- Cicchi
- Cicioni
- Contessa
- Corazzi
- Costanzi
- Crisanti
- Crispoldi
- Crocioni
- Cruciani
- Dionigi
- Dominici
- Emili
- Ercolanoni
- Fagioli
- Faina
- Falchetti
- Falcinelli
- Falini
- Fanini
- Favaroni
- Filippucci
- Fiorelli
- Fioriti
- Fioroni
- Fiorucci
- Floridi
- Francescangeli
- Furiani
- Gagliardoni
- Garofoli
- Gentileschi
- Germini
- Giovagnoni
- Giuliacci
- Giulietti
- Gobbini
- Goracci
- Grimani
- Gubbini
- Gubbiotti
- Lanari
- Leandri
- Leonori
- Lepri
- Locchi
- Longetti
- Lucaccioni
- Lucaroni
- Luna
- Lupattelli
- Lupini
- Maccarelli
- Magnini
- Marcaccioli
- Marinacci
- Mariucci
- Masciotti
- Massarelli
- Massoli
- Mastrini
- Mattiacci
- Mencarelli
- Mencaroni
- Menichetti
- Menichini
- Meniconi
- Mezzasoma
- Milli
- Minciarelli
- Monacelli
- Montagnoli
- Montanucci
- Montioni
- Morettini
- Moscetti
- Nini
- Paciotti
- Panfili
- Paparelli
- Pascolini
- Passeri
- Pennacchi
- Peppoloni
- Perni
- Pettirossi
- Picchiarelli
- Picchio
- Piermarini
- Pierotti
- Piselli
- Pizzoni
- Porzi
- Posti
- Primieri
- Procacci
- Prosperini
- Quondam
- Radicchi
- Ragni
- Ranocchia
- Raspa
- Renzini
- Ricciarelli
- Rocchini
- Rogari
- Rondoni
- Roscini
- Rosignoli
- Salari
- Sargenti
- Sargentini
- Saveri
- Scarponi
- Segoloni
- Selvi
- Sensi
- Sensini
- Settimi
- Siena
- Sordini
- Spaccini
- Spigarelli
- Stoppini
- Stramaccioni
- Tabarrini
- Tascini
- Tini
- Tognoloni
- Tosti
- Trabalza
- Trombettoni
- Valecchi
- Vantaggi
- Verducci
- Vergoni
- Veschi
- Vignaroli
- Vinti
- Antoniacci
- Babucci
- Barbaccia
- Bastioli
- Bazzucchi
- Befani
- Belia
- Berellini
- Berettoni
- Bibi
- Biccheri
- Binaglia
- Bistocchi
- Boccali
- Boncio
- Branda
- Brozzetti
- Buratta
- Burzigotti
- Calzola
- Capaccioni
- Capitini
- Ceccarani
- Ceppitelli
- Cerboni
- Cerquiglini
- Chiavini
- Ciancabilla
- Ciavaglia
- Ciliani
- Comodi
- Coppetti
- Corbucci
- Cozzari
- Cucchiarini
- Cupello
- Fabbretti
- Fastellini
- Ficola
- Fondacci
- Foscoli
- Frascarelli
- Giammarioli
- Gigliarelli
- Giontella
- Giulivi
- Iachettini
- Lisetti
- Lupparelli
- Mannaioli
- Manuali
- Marioli
- Masciolini
- Materazzi
- Mattoni
- Mecarelli
- Menciotti
- Mincigrucci
- Minestrini
- Mortaro
- Pagliacci
- Palazzoli
- Pannacci
- Patacca
- Pernazza
- Pescari
- Pignattini
- Poggiani
- Polchi
- Presciutti
- Pucciarini
- Pugnali
- Purgatorio
- Quintili
- Ragnacci
- Rambotti
- Rampiconi
- Rellini
- Riganelli
- Salciarini
- Scarabottini
- Scassellati
- Sforna
- Sisani
- Sonaglia
- Sorbelli
- Squarta
- Staccini
- Stefanetti
- Tortoioli
- Trappetti
- Trastulli
- Traversini
- Uccellani
- Varazi
- Venarucci
- Versiglioni
- Veschini
- Zoppitelli
- Zugarini
I cognomi in rosso hanno anche un libretto dedicato.
FAQ
Il mio cognome è nel volume?
L’elenco completo dei 300 cognomi è in questa pagina. Se il tuo non c’è, scrivilo nei commenti ai video: i libretti nuovi nascono dai cognomi più richiesti.
Che differenza c’è con il volume del Centro Italia?
Il volume del Centro sceglie 300 cognomi fra quattro regioni. Questo è dedicato solo all’Umbria: dieci capitoli sui popoli e le storie della regione e, quando c’è, il primato umbro di ogni cognome. 20 cognomi sono in tutti e due: gli altri 280 li trovi soltanto qui.
Trovo i cognomi della mia provincia?
In fondo al volume un indice raccoglie, provincia per provincia, i cognomi che lì pesano di più: 157 cognomi del libro, divisi fra Perugia e Terni. C’è anche l’elenco degli 11 comuni umbri dove un cognome del libro è il più diffuso.
Che differenza c’è fra il volume e il libretto di un cognome?
Nel volume ogni cognome ha una scheda di mezza pagina: origine, mappa, varianti e una curiosità. Il libretto è dedicato a un cognome solo e ne racconta in 12-19 pagine la storia, i paesi e la diffusione. Ha anche un albero e una pergamena intestati a quel cognome.
Il volume dice chi erano i miei antenati?
No. Un cognome racconta da dove viene una parola, e due famiglie con lo stesso cognome possono avere storie diversissime. In fondo al volume c’è una guida per cercare i propri antenati negli archivi, gratis e da casa. Ci sono anche i consigli per l’Umbria, dove lo stato civile c’è già con Napoleone, dal 1809 al 1814 circa: poi i registri tornano ai parroci fino all’Unità e dal 1861 li tengono i comuni.
Nel volume c’è lo stemma del mio cognome?
No, perché lo stemma di un cognome non esiste. Uno stemma apparteneva a un ramo preciso di una famiglia, non a tutti quelli che ne portano il cognome. Quando una curiosità ne cita uno, la scheda dice di quale famiglia era.
E se gli studiosi non sono d’accordo sull’origine?
Te lo diciamo. Quando un’origine è certa è scritta come certa. Quando non lo è, la scheda porta il bollino grigio «origine discussa» e ti dà le ipotesi. Per alcuni cognomi rarissimi che nessuno ha ancora studiato, la scheda dice proprio questo.
Posso stamparlo?
Sì, per uso personale e familiare: puoi stamparlo per te e per i tuoi parenti.


