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Il Mio Cognome Archivio delle famiglie italiane
Copertina del volume I cognomi del Veneto

Volume · Veneto

I cognomi del Veneto

origine, significato, diffusione e curiosità

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19,90 €PDF immediato · 179 pagine

Il Veneto porta da più di duemila anni il nome del suo popolo più antico. Poi vennero i Romani, i Longobardi, mille anni di Serenissima, i coloni cimbri dell’Altopiano, e ognuno ha lasciato qualcosa nei cognomi: nomi di battesimo detti alla veneta, come Zordan per Giordano, mestieri in dialetto, come Marangon, il falegname, e le città da cui si partiva: Trevisan, Padovan, Milan.

In questo volume trovi 200 cognomi tra i più diffusi in Veneto, dalle Dolomiti alla laguna, da Verona e Vicenza a Padova, Treviso, Venezia e Rovigo, e 100 cognomi poco conosciuti, a volte rarissimi, quasi tutti nati qui.

  • Origine e significato
  • Mappa delle regioni
  • Varianti
  • Curiosità
  • Cognomi provincia per provincia
  • Guida agli antenati

300cognomi

179pagine

10capitoli sulla storia

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Il volume in un colpo d’occhio

Cognomi
300: 200 tra i più diffusi e 100 poco conosciuti
Pagine
179, in PDF
Province
Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza
Capitoli
dieci, sui popoli e le storie dei cognomi: antichi Veneti, Romani, Longobardi, Serenissima, Chioggia e la laguna, Cimbri dell’Altopiano, Dolomiti, i bambini della Pietà, botteghe e mestieri, la «Mèrica»

Il volume

Cosa trovi dentro

  • Per ogni cognome l’origine, il significato e la lingua da cui viene, dal latino al germanico dei Longobardi
  • La mappa delle regioni d’Italia dove è diffuso oggi e una stima di quante famiglie lo portano
  • Il primato veneto, quando c’è, cioè il posto nella classifica del Veneto o della provincia, o il paese dove è il numero uno o tra i primi
  • Le varianti, cioè le altre forme e grafie dello stesso cognome
  • Una curiosità per cognome, da un paese a una parola del dialetto
  • Dieci capitoli sui popoli e le storie che hanno fatto i cognomi veneti, dagli antichi Veneti agli emigranti in Brasile
  • L’indice provincia per provincia, con i cognomi che pesano di più in ognuna, i comuni dove sono il numero uno e due indici, per origine e alfabetico
  • Una guida per cominciare a cercare i tuoi antenati, un albero da compilare e una pergamena
Acquista il volume · 19,90 €
Una pagina del volume I cognomi del VenetoUna pagina del volume I cognomi del VenetoUna pagina del volume I cognomi del Veneto

I cognomi del Veneto, popolo per popolo

Molto prima dei Romani la pianura tra l’Adige e il Piave era la terra dei Veneti, un popolo con una lingua e una scrittura tutte sue, famoso per i suoi cavalli: la regione porta ancora il loro nome. Con i Romani crebbero Verona, Padova, Vicenza, Treviso e Oderzo, e dal latino vengono tanti cognomi di mestiere: Sartor è il sarto, Callegaro il calzolaio, Carrer il carraio, Muraro il muratore.

Poi arrivarono gli altri. Nel 568 i Longobardi di Alboino entrarono in Italia proprio dal Nord-Est, e la loro braida, il campo erboso vicino al villaggio, è diventata Breda. Per più di mille anni Venezia fu una repubblica, e nei registri dei suoi notai la G diventava Z: Giorgio era Zorzi, Gilio era Zilio. A Chioggia pochi cognomi, come Boscolo, Tiozzo, Penzo e Bullo, sono portati da migliaia di famiglie, e per distinguerle si usa ancora il «detto». Sull’Altopiano di Asiago si stabilirono coloni di lingua tedesca, i Cimbri, e Frigo è il primo cognome di Roana; tra le Dolomiti, nei paesi piccoli e isolati, tanti cognomi sono legati a una sola valle. E poi i trovatelli della Pietà, le botteghe dell’Arsenale, dove lavoravano i marangoni, e i veneti partiti a fine Ottocento per la «Mèrica», soprattutto per il Brasile.

Il volume dedica un capitolo a ciascuno di questi dieci popoli e storie, e per quasi tutti indica i cognomi del libro che ne portano il segno.

Come riconoscere un cognome veneto

Alcuni segni si vedono subito. La vocale finale che cade: Sartor, Carrer, Milan. La G che diventa Z: Zordan da Giordano, Zorzetto da Giorgio. Il diminutivo in -in, come in Bertin, Tonin, Bianchin, e l’accrescitivo in -on, come in Rigon, Lorenzon, Berton. E soprattutto la desinenza -ato, che vuol dire «quelli di»: Bortolato sono i figli di Bortolo, Simionato quelli di Simeone, Ceccato quelli di Cecco.

Provincia per provincia

In fondo al volume un indice raccoglie, provincia per provincia, i cognomi che lì pesano di più: 282 cognomi del libro, divisi fra le sette province da Belluno a Vicenza. Segue l’elenco dei 106 comuni veneti dove un cognome del libro è il più diffuso del paese: a Venezia, per esempio, il numero uno è Vianello, a Padova Schiavon, a Chioggia Boscolo.

Il tuo cognome è nel volume?

Scrivilo qui sotto: ti diciamo subito se c'è, e in quale volume.

FAQ

Il mio cognome è nel volume?

L’elenco completo dei 300 cognomi è in questa pagina. Se il tuo non c’è, scrivilo nei commenti ai video: i libretti nuovi nascono dai cognomi più richiesti.

Che differenza c’è con il volume del Nord Italia?

Il volume del Nord sceglie 300 cognomi fra otto regioni. Questo è dedicato solo al Veneto: dieci capitoli sui popoli e le storie della regione e, quando c’è, il primato veneto di ogni cognome. 63 cognomi sono in tutti e due: gli altri 237 li trovi soltanto qui.

Trovo i cognomi della mia provincia?

In fondo al volume un indice raccoglie, provincia per provincia, i cognomi che lì pesano di più: 282 cognomi del libro, divisi fra le sette province da Belluno a Vicenza. C’è anche l’elenco dei 106 comuni veneti dove un cognome del libro è il più diffuso.

Che differenza c’è fra il volume e il libretto di un cognome?

Nel volume ogni cognome ha una scheda di mezza pagina: origine, mappa, varianti e una curiosità. Il libretto è dedicato a un cognome solo e ne racconta in 13-19 pagine la storia, i paesi e i personaggi, con un albero e una pergamena intestati a quel cognome.

Il volume dice chi erano i miei antenati?

No. Un cognome racconta da dove viene una parola, e due famiglie con lo stesso cognome possono avere storie diversissime. In fondo al volume c’è una guida per cominciare a cercare i propri antenati negli archivi, gratis e da casa, con i consigli che valgono per il Veneto, dove lo stato civile arrivò con Napoleone e diventò stabile dal 1871.

Nel volume c’è lo stemma del mio cognome?

No, perché lo stemma di un cognome non esiste: uno stemma apparteneva a un ramo preciso di una famiglia, non a tutti quelli che ne portano il cognome. Quando una curiosità ne cita uno, la scheda dice di quale famiglia era.

E se gli studiosi non sono d’accordo sull’origine?

Te lo diciamo. Quando un’origine è certa è scritta come certa; quando non lo è, la scheda porta il bollino grigio «origine discussa» e ti dà le ipotesi.

Posso stamparlo?

Sì, per uso personale e familiare: puoi stamparlo per te e per i tuoi parenti.

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