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Il Mio Cognome Archivio delle famiglie italiane
Copertina del volume I cognomi di Sardegna

Volume · Sardegna

I cognomi di Sardegna

origine, significato, diffusione e curiosità

Acquista il volume

19,90 €PDF immediato · 179 pagine

In Sardegna i cognomi sono nati prima che nel resto d’Italia: già nelle carte dell’XI e del XII secolo le persone hanno nome e cognome, e Sanna compare nei documenti del 1119. Nuraghi, Fenici, Romani, Bizantini, i quattro Giudicati, Pisani e Genovesi, Catalani e Spagnoli, Corsi e Piemontesi: ogni popolo passato di qui ha lasciato qualcosa nei cognomi che oggi portiamo sulla carta d’identità.

In questo volume trovi 200 cognomi tra i più diffusi in Sardegna, dalla Gallura al Sulcis, da Sassari a Cagliari e alla Barbagia, e 100 cognomi sardi poco conosciuti, a volte rarissimi: alcuni ce li avete scritti voi sotto i video, altri esistono quasi solo in un paio di paesi.

  • Origine e significato
  • Mappa delle regioni
  • Varianti
  • Curiosità
  • Cognomi provincia per provincia
  • Guida agli antenati

300cognomi

179pagine

10capitoli sulla storia

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Il volume in un colpo d’occhio

Cognomi
300: 200 tra i più diffusi e 100 poco conosciuti
Pagine
179, in PDF
Province
Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari, Sud Sardegna
Capitoli
dieci, sui popoli dei cognomi: popolo dei nuraghi, Fenici e Cartaginesi, Romani, Bizantini, Giudicati e condaghi, Eleonora e la Pace del 1388, Pisani e Genovesi, Catalani e Spagnoli, Corsi in Gallura, Piemontesi e Tabarchini

Il volume

Cosa trovi dentro

  • Per ogni cognome l’origine, il significato e la lingua da cui viene, dal sardo al latino, dal greco dei Bizantini al catalano e allo spagnolo
  • La mappa delle regioni d’Italia dove è diffuso oggi e una stima di quante famiglie lo portano
  • Il primato sardo, quando c’è, cioè il posto del cognome nella classifica della Sardegna o il paese dell’isola dove è il numero uno o tra i primi
  • Le varianti, cioè le altre forme e grafie dello stesso cognome
  • Una curiosità per cognome, da un paese a un documento antico, da un personaggio a una parola sarda
  • Dieci capitoli sui popoli che hanno fatto i cognomi sardi, dal popolo dei nuraghi ai Tabarchini
  • L’indice provincia per provincia, con i cognomi che pesano di più in ognuna, i comuni dove sono il numero uno e due indici, per origine e alfabetico
  • Una guida per cominciare a cercare i tuoi antenati, un albero da compilare e una pergamena
Acquista il volume · 19,90 €
Una pagina del volume I cognomi di SardegnaUna pagina del volume I cognomi di SardegnaUna pagina del volume I cognomi di Sardegna

I cognomi della Sardegna, popolo per popolo

Più di tremila anni fa la Sardegna era la terra dei nuraghi, le torri di pietra costruite a secco che ancora si contano a migliaia. Poi arrivarono i Fenici, che fondarono Nora, Tharros e Karalis, l’odierna Cagliari, e per settecento anni i Romani, che fecero dell’isola uno dei granai di Roma. Il loro regalo più duraturo è la lingua: dal sardo, che molti linguisti considerano la lingua neolatina più vicina al latino antico, viene la maggior parte dei cognomi dell’isola. Campus, per esempio, è ancora scritto come lo scrivevano i Romani.

Nel 534 la Sardegna entrò nell’Impero bizantino, e dal greco vengono Cherchi, lo scrivano, e Lampis, da Eulampios. Poi l’isola si divise in quattro regni, i Giudicati, e nei condaghi dei monasteri le persone hanno già un cognome, spesso lo stesso di oggi. La pace del 1388 fra l’Arborea di Eleonora e l’Aragona elenca migliaia di nomi, villaggio per villaggio. Con Pisa e Genova arrivarono mercanti, notai e artigiani, e chi veniva da Pisa diventò Pisanu; quattro secoli di Aragona e di Spagna lasciarono Piga, la lentiggine, e Masia, la fattoria. In Gallura si stabilirono i pastori corsi, con i Savoia arrivarono i funzionari piemontesi e a Carloforte i Tabarchini, famiglie liguri venute da un’isola davanti alla Tunisia.

Il volume dedica un capitolo a ciascuno di questi dieci popoli e storie, e per molti indica i cognomi del libro che ne portano il segno.

Come riconoscere un cognome sardo

Tanti cognomi sardi sono parole sarde rimaste uguali per quasi mille anni: Sanna è la zanna, Pinna la penna, Piras le pere, Casu il formaggio, Frau il fabbro. E alcuni segni si vedono subito. La -s finale del plurale sardo: Piras, Agus, Figus, Cannas. Il diminutivo in -eddu e -edda: Cadeddu, Pireddu, Piredda, Porcheddu. Il De- attaccato, che indica la provenienza: Desogus, Delogu, Demontis. E la x, che si pronuncia come la j francese: Maxia, Lixi.

Poi c’è il soprannome di famiglia, che in molti paesi passa ancora di padre in figlio senza essere scritto da nessuna parte. È lo stesso meccanismo da cui, secoli fa, sono nati i cognomi.

Provincia per provincia

In fondo al volume un indice raccoglie, provincia per provincia, i cognomi che lì pesano di più: 295 cognomi del libro, divisi fra le cinque province da Cagliari al Sud Sardegna. Segue l’elenco dei 122 comuni sardi dove un cognome del libro è il più diffuso del paese: a Cagliari, per esempio, il numero uno è Melis, il cognome del miele.

Il tuo cognome è nel volume?

Scrivilo qui sotto: ti diciamo subito se c'è, e in quale volume.

FAQ

Il mio cognome è nel volume?

L’elenco completo dei 300 cognomi è in questa pagina. Se il tuo non c’è, scrivilo nei commenti ai video: i libretti nuovi nascono dai cognomi più richiesti.

Che differenza c’è con il volume del Sud e delle Isole?

Il volume del Sud sceglie 300 cognomi fra otto regioni. Questo è dedicato solo alla Sardegna: dieci capitoli sui popoli e le storie dell’isola e, quando c’è, il primato sardo di ogni cognome. 23 cognomi sono in tutti e due: gli altri 277 li trovi soltanto qui.

Trovo i cognomi della mia provincia?

In fondo al volume un indice raccoglie, provincia per provincia, i cognomi che lì pesano di più: 295 cognomi del libro, divisi fra le cinque province da Cagliari al Sud Sardegna. Gli altri cinque sono diffusi in tutta Italia. C’è anche l’elenco dei 122 comuni sardi dove un cognome del libro è il più diffuso.

Che differenza c’è fra il volume e il libretto di un cognome?

Nel volume ogni cognome ha una scheda di mezza pagina: origine, mappa, varianti e una curiosità. Il libretto è dedicato a un cognome solo e ne racconta in 13-19 pagine la storia, i paesi e i personaggi, con un albero e una pergamena intestati a quel cognome.

Il volume dice chi erano i miei antenati?

No. Un cognome racconta da dove viene una parola, e due famiglie con lo stesso cognome possono avere storie diversissime. In fondo al volume c’è una guida per cominciare a cercare i propri antenati negli archivi, gratis e da casa, con i consigli che valgono per la Sardegna, dove lo stato civile cominciò nel 1866.

Nel volume c’è lo stemma del mio cognome?

No, perché lo stemma di un cognome non esiste: uno stemma apparteneva a un ramo preciso di una famiglia, non a tutti quelli che ne portano il cognome. Quando una curiosità ne cita uno, la scheda dice di quale famiglia era.

E se gli studiosi non sono d’accordo sull’origine?

Te lo diciamo. Quando un’origine è certa è scritta come certa; quando non lo è, la scheda porta il bollino grigio «origine discussa» e ti dà le ipotesi.

Posso stamparlo?

Sì, per uso personale e familiare: puoi stamparlo per te e per i tuoi parenti.

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