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Il Mio Cognome Archivio delle famiglie italiane
Copertina del volume I cognomi della Liguria

Volume · Liguria

I cognomi della Liguria

origine, significato, diffusione e curiosità

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19,90 €PDF immediato · 178 pagine

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  • In italiano e in inglese: ricevi tutte e due le versioni
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Genova era una città di mercanti e di contratti, e i suoi notai scrivevano moltissimo: per distinguere le persone aggiungevano il nome del padre, il mestiere, il paese da cui venivano. Per questo in Liguria tanti cognomi raccontano il luogo, e ce ne sono perfino alcuni che sono una frase intera in genovese: Bacigalupo («dondola il lupo»), Pittaluga («becca l’uva»), Sciaccaluga («pigia l’uva»).

In questo volume trovi 200 cognomi tra i più diffusi in Liguria, da Ventimiglia a Sarzana, dal porto di Genova ai paesi dell’entroterra, dalla Riviera di Ponente alle Cinque Terre. Accanto a loro, 100 cognomi poco conosciuti, a volte rarissimi, quasi tutti nati qui.

  • Origine e significato
  • Mappa delle regioni
  • Varianti
  • Curiosità
  • Cognomi provincia per provincia
  • Guida agli antenati

300cognomi

178pagine

10capitoli sulla storia

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Il volume in un colpo d’occhio

Cognomi
300: 200 tra i più diffusi e 100 poco conosciuti
Pagine
178, in PDF
Province
Genova, Imperia, La Spezia, Savona
Capitoli
dieci, sui popoli e le storie dei cognomi: gli antichi Liguri, i Romani, Bizantini e Longobardi, Saraceni e torri, la Superba e i suoi alberghi, mercanti e banchieri, Corsica, Tabarca e Sardegna, il Levante e la Lunigiana, il Ponente e l’Oltregiogo, verso le Americhe

Il volume

Cosa trovi dentro

  • Per ogni cognome l’origine, il significato e la lingua da cui viene, dal latino dei Romani al germanico dei Longobardi
  • La mappa delle regioni d’Italia dove è diffuso oggi e una stima di quante famiglie lo portano
  • Il primato ligure, quando c’è, cioè il posto nella classifica della Liguria o della provincia, o il paese dove è il numero uno o tra i primi
  • Le varianti e i cognomi vicini, cioè le altre forme e grafie dello stesso cognome
  • Una curiosità per cognome, da un paese a una parola del genovese di una volta
  • Dieci capitoli sui popoli e le storie che hanno fatto i cognomi liguri, dagli antichi Liguri a chi è partito per le Americhe
  • L’indice provincia per provincia, i comuni dove un cognome è il numero uno e due indici, per origine e alfabetico
  • Una guida per cominciare a cercare i tuoi antenati, un albero da compilare e una pergamena
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Una pagina del volume I cognomi della Liguria, sfocataUna pagina del volume I cognomi della Liguria, sfocataUna pagina del volume I cognomi della Liguria, sfocata

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I cognomi della Liguria, popolo per popolo

Prima di Roma queste montagne erano dei Liguri, un popolo di pastori e guerrieri che viveva in villaggi fortificati sulle alture, i castellari. Della loro lingua è rimasto poco: qualche nome di luogo, qualche parola del dialetto e il suffisso -asco, tra i più antichi d’Italia, che vive ancora in cognomi come Cevasco. Poi vennero i Romani, con le strade e il latino, da cui vengono quasi tutte le parole del genovese, e i Longobardi, che portarono nomi di guerrieri: dal germanico Guglielmo, in Liguria, sono nati Ghiglino, Ghiglione e Ghigliazza.

Dal 1099 Genova si governò da sé, e il potere era delle grandi famiglie, riunite in alberghi: non locande ma clan, gruppi di famiglie alleate che prendevano lo stesso cognome. Con la riforma di Andrea Doria del 1528 le famiglie nobili furono divise in 28 alberghi, e chi entrava in uno lasciava il proprio cognome e prendeva quello del clan. I Genovesi commerciavano dal Mar Nero alle Fiandre, e nel 1407 nacque il Banco di San Giorgio.

Per cinque secoli Genova governò la Corsica. I discendenti dei pescatori di corallo di Tabarca, l’isoletta davanti alla Tunisia, si trasferirono nel Settecento in Sardegna e fondarono Carloforte e poi Calasetta, dove si parla ancora il tabarchino, un dialetto ligure. Dal porto di Genova partirono poi milioni di emigranti, e i Liguri cominciarono prima degli altri: già a metà dell’Ottocento erano in Argentina, in Uruguay, in Perù e in California. A Buenos Aires si stabilirono nel quartiere del porto, la Boca.

Il volume dedica un capitolo a ciascuno di questi dieci popoli e storie. Per quasi tutti indica i cognomi del libro che ne portano il segno.

Come riconoscere un cognome ligure

Alcuni segni si vedono subito. Il diminutivo in -ino e l’accrescitivo in -one: Baccino, Zunino, Bruzzone, Ghiglione. Il «De» o il «Della» davanti al nome della famiglia: De Ferrari, De Martini, Dellacasa, Dellepiane. E tanti cognomi che raccontano il luogo: il paese della valle, la località, la «fascia» di terra. Sono i cognomi di famiglie che scendevano dai monti al mare per lavoro e si portavano dietro il nome del posto lasciato.

Provincia per provincia

In fondo al volume un indice raccoglie, provincia per provincia, i cognomi che lì pesano di più: 275 cognomi del libro, divisi fra le quattro province da Genova a Savona. Segue l’elenco dei 66 comuni liguri dove un cognome del libro è il più diffuso del paese: a Genova, per esempio, il numero uno è Parodi, a Rapallo Canessa.

Il tuo cognome è nel volume?

Scrivilo qui sotto: ti diciamo subito se c'è, e in quale volume.

I cognomi in rosso hanno anche un libretto dedicato.

FAQ

Il mio cognome è nel volume?

L’elenco completo dei 300 cognomi è in questa pagina. Se il tuo non c’è, scrivilo nei commenti ai video: i libretti nuovi nascono dai cognomi più richiesti.

Che differenza c’è con il volume del Nord Italia?

Il volume del Nord sceglie 300 cognomi fra otto regioni. Questo è dedicato solo alla Liguria: dieci capitoli sui popoli e le storie della regione e, quando c’è, il primato ligure di ogni cognome. 25 cognomi sono in tutti e due: gli altri 275 li trovi soltanto qui.

Trovo i cognomi della mia provincia?

In fondo al volume un indice raccoglie, provincia per provincia, i cognomi che lì pesano di più: 275 cognomi del libro, divisi fra le quattro province da Genova a Savona. C’è anche l’elenco dei 66 comuni liguri dove un cognome del libro è il più diffuso.

Che differenza c’è fra il volume e il libretto di un cognome?

Nel volume ogni cognome ha una scheda di mezza pagina: origine, mappa, varianti e una curiosità. Il libretto è dedicato a un cognome solo e ne racconta in 12-19 pagine la storia, i paesi e la diffusione, con un albero e una pergamena intestati a quel cognome.

Il volume dice chi erano i miei antenati?

No. Un cognome racconta da dove viene una parola, e due famiglie con lo stesso cognome possono avere storie diversissime. In fondo al volume c’è una guida per cominciare a cercare i propri antenati negli archivi, gratis e da casa, con i consigli che valgono per la Liguria, dove lo stato civile arrivò con Napoleone e diventò stabile dal 1866.

Nel volume c’è lo stemma del mio cognome?

No, perché lo stemma di un cognome non esiste: uno stemma apparteneva a un ramo preciso di una famiglia, non a tutti quelli che ne portano il cognome. Quando una curiosità ne cita uno, la scheda dice di quale famiglia era.

E se gli studiosi non sono d’accordo sull’origine?

Te lo diciamo. Quando un’origine è certa è scritta come certa; quando non lo è, la scheda porta il bollino grigio «origine discussa» e ti dà le ipotesi.

Posso stamparlo?

Sì, per uso personale e familiare: puoi stamparlo per te e per i tuoi parenti.

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Approfondimenti

Cognomi di questo volume con un libretto dedicato