Da dove viene il cognome D’Angelo
D’Angelo è un cognome patronimico: vuol dire «figlio di Angelo». Nei registri medievali si scriveva «Giovanni d’Angelo», cioè Giovanni figlio di Angelo, e quel «d’Angelo» restò alla famiglia. Il nome viene dal greco ánghelos, «messaggero». I cristiani lo usarono per i messaggeri di Dio, e nel Medioevo diventò un nome di buon augurio.
L’angelo della grotta
Al Sud il nome Angelo è legato soprattutto a un luogo: una grotta sul Gargano. Lì, secondo la tradizione, accadde qualcosa che rese quel nome uno dei più amati del Mezzogiorno. Cosa successe, e come quel santuario diventò famoso in tutto l’Occidente, lo racconta il PDF.
Dove vivono oggi i D’Angelo
D’Angelo è un cognome di tutto il Sud, con due cuori: la Campania e la Sicilia. In Italia le famiglie sono circa 14.100. Il primato più bello però è in Abruzzo, dove D’Angelo è il cognome più diffuso dell’intera regione. Nel Cilento c’è anche un paese dove è il numero uno: Roccadaspide, in provincia di Salerno. La mappa regione per regione e i Paesi del mondo dove sono arrivati sono nel PDF.
Le varianti
Dallo stesso nome sono nati cognomi diversi al Sud, al Centro e al Nord, più una lunga famiglia di cugini regionali. Da dove viene ognuna lo spiega il PDF.
| Cognome | Dove si concentra |
|---|---|
| D’Angelo | Campania, Sicilia, Abruzzo |
| De Angelis | Lazio, Campania, Marche |
| Angelini | Lazio, Emilia-Romagna, Marche |
| Angeli | Toscana, Lazio, Lombardia |
| D’Angeli | Lazio, Marche, Sicilia |
FAQ
Cosa significa il cognome D’Angelo?
«Figlio di Angelo». Il nome Angelo viene dal greco ánghelos, «messaggero». Nel Medioevo era un nome di buon augurio, scelto per mettere il figlio sotto la protezione del cielo.
D’Angelo è un cognome abruzzese o campano?
Tutti e due, e anche siciliano. Il numero più alto di famiglie è in Campania e in Sicilia. In Abruzzo, però, D’Angelo è il primo cognome della regione e della provincia di Chieti.
D’Angelo e De Angelis sono lo stesso cognome?
Vengono dallo stesso nome. De Angelis è la forma latina dei notai, «degli Angeli», ed è più diffusa nel Lazio, in Campania e nelle Marche.
D’Angelo e Dangelo sono lo stesso cognome?
Sì. Fino all’Ottocento il cognome lo scriveva chi teneva il registro. La stessa famiglia può comparire con l’apostrofo, senza o con De al posto di D’. All’estero l’apostrofo si perde spesso.
Tutti i D’Angelo sono parenti?
No. In centinaia di paesi c’era un Angelo che ha lasciato il nome ai figli. Nello stesso paese i D’Angelo possono essere decine di famiglie diverse, e spesso le distingue solo il soprannome usato dai nonni.
Il cognome D’Angelo è nobile?
Il cognome in sé non indica nobiltà: nasce dal nome del padre, Angelo, che era diffusissimo in tutto il Sud. Solo i documenti possono dire da quale ramo viene una famiglia.
Esiste lo stemma della famiglia D’Angelo?
Gli archivi ricordano stemmi di singole famiglie D’Angelo, per esempio in alcuni paesi del Molise. Uno stemma valido per tutti i D’Angelo non esiste, e quasi tutte le famiglie non ne hanno mai avuto uno.


