Da dove viene il cognome Caruso
Caruso viene dalla parola siciliana carusu: il ragazzo, il garzone. In Sicilia i figli dai sei ai quattordici anni circa si chiamavano proprio così, carusi.
Il primo Caruso era quindi un ragazzo, un uomo rimasto per tutti «il caruso» di casa, oppure un garzone di bottega o di campagna. Da dove venga la parola stessa è ancora discusso: le ipotesi sono nel PDF.
I ragazzi delle zolfare
Nell’Ottocento la parola carusi prese un significato più duro. Indicava i ragazzi che lavoravano nelle miniere di zolfo della Sicilia, legati alla miniera da uno strano contratto. Il cognome è molto più antico delle zolfare, ma la loro storia fa parte della parola. È raccontata nel PDF, insieme a quella del tenore Enrico Caruso e della canzone che porta il suo nome.
Dove vivono oggi i Caruso
Caruso è un cognome del Sud con radici siciliane. In Italia le famiglie sono circa 15.300 e si concentrano in Sicilia, Campania e Calabria. Sull’isola è il terzo cognome, nella provincia di Siracusa è il primo e il paese dove è più forte è Avola. Al Nord e a Roma è arrivato con l’emigrazione del Novecento. La mappa regione per regione e i Paesi del mondo dove sono arrivati i Caruso sono nel PDF.
Le varianti
La stessa parola ha dato forme diverse, fra plurali del Centro, diminutivi e accrescitivi. Da dove viene ognuna lo spiega il PDF.
| Cognome | Dove si concentra |
|---|---|
| Caruso | Sicilia, Campania, Calabria |
| Carusi | Abruzzo, Toscana, Lazio |
| Carusone | Campania |
| Carusotto | Sicilia |
FAQ
Cosa significa il cognome Caruso?
Viene dal siciliano carusu, «ragazzo, garzone». Indicava un ragazzo, un uomo rimasto «il caruso» di casa, oppure un garzone che lavorava a bottega o nei campi.
Caruso è un cognome siciliano o napoletano?
Ha radici siciliane: è il terzo cognome dell’isola e il primo della provincia di Siracusa. È molto diffuso anche in Campania e in Calabria, perché una parola come «ragazzo» poteva diventare cognome in qualunque paese.
Caruso e Carusi sono lo stesso cognome?
Vengono dalla stessa parola. Carusi è la forma dell’Italia centrale, forte tra Abruzzo, Toscana e Lazio. Fino all’Ottocento il cognome lo scriveva chi teneva il registro: chi cerca i propri antenati deve provare tutte le forme.
Tutti i Caruso sono parenti?
No. Un cognome che vuol dire «ragazzo» è nato in mille paesi diversi, da famiglie senza legami fra loro. Per ricostruire la propria storia servono gli atti di nascita e i registri della parrocchia.
Il cognome Caruso è nobile?
Il cognome in sé non indica nobiltà. È nato tra gente comune: contadini, garzoni, minatori, artigiani. In Sicilia ci fu una famiglia Caruso di baroni, ma era un ramo preciso.
Esiste lo stemma della famiglia Caruso?
Esisteva lo stemma di una famiglia precisa, i baroni Caruso di Spaccaforno, con un gioco di parole sul cognome. Era il loro, non quello di tutti i Caruso. Uno stemma valido per l’intero cognome non esiste.
Enrico Caruso era siciliano?
No, il tenore era napoletano. Nacque a Napoli nel 1873 da genitori di Piedimonte d’Alife, in una famiglia di operai.


